Capodanno: oltre 40 milioni di italiani in casa per il cenone
Tutti i numeri di capodoanno, secondo telefono azzurro. Oltre 40 milioni di italiani rimarranno incasa per la cena di Capodanno; il 10% si rechera’ all’estero scegliendo l’Europa, soprattutto grandi capitali, e nazioni al confine, Carabi, Mexico, Nord Centro e sud America. Nelle piazzefesteggera’ l’8% degli italiani, quasi 9 milioni. Il 20% degli anziani da soli o ad accudire i nipotini (oltre 10 milioni), 4milioni soli circa 35% in abitazioni con gli amici ed i parenti (circa 16 milioni).Un 5% nei cenoni in vacanza per l’Italia (nelle localita’ di montagna, mare e citta’ d’arte) ed il restante 10% in discoteca, nei pub e nei locali (oltre 5 milioni) 1,5 milioni di stranieri in Italia. Davanti alle tv per il classico conto alla rovescia 35 milioni di italiani, 4 milioni saranno i soli.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=90009
Suv sul viale del tramonto secondo il New York Times
Neanche il maxi piano di salvataggio a favore di Detroit annunciato la scorsa settimana dalla Casa Bianca e’ riuscito a evitare la chiusura di tre delle fabbriche di Gm, Ford e Chrysler, che producono ancora i Suv in America, diventati sempre piu’ impopolari. A dare l’ennesima brutta notizia e’ il New York Times, che parla anche della fine di un’era per il comparto automobilistico made in Usa: l’era, appunto, in cui i grandi veicoli sportivi americani ‘dominavano le strade’.
La crisi dei Suv e’ esplosa con il rialzo dei prezzi della benzina che ha colpito gli Stati Uniti la scorsa primavera. Da allora i prezzi sono scesi, ma i consumatori americani hanno scoperto comunque l’alternativa di avere macchine piu’ piccole che consumano di meno.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=89915
Vigilanza, Villari scrive alla Rai: "Informare gli utenti sul digitale"
Il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Riccardo Villari, ha inviato una lettera ai vertici dell’azienda in cui chiede di valutare se non sia il caso di dare ampio spazio sulle reti Rai alla prossima scadenza del passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale.
‘I tempi dello switch off nazionale si avvicinano – spiega Villari – e mentre la Sardegna è già entrata nell’era digitale, altre regioni si stanno avvicinando alla scadenza. Ritengo dunque che sia importante che il servizio pubblico metta in atto una campagna di comunicazione, non solo per avvicinare i cittadini ad una nuova tecnologia che entro il 2012, secondo le regole della normativa europea, sarà definitiva nel nostro paese, ma anche per tutelarli come consumatori’.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=88757
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